Pandemia ed emozioni

Personalmente mai nella vita avevo sperimentato qualcosa di simile a quanto è avvenuto nel corso del 2020. Le restrizioni che si sono rese necessarie ci hanno costretti a comportamenti che mai avremmo pensato di dover assumere. Dall’uso di una mascherina davanti la bocca, alle limitazioni della libertà di movimento, alla convivenza forzata e continuativa o al contrario alla impossibilità di entrare in contatto fisico con persone amate.

L’essere umano ha la meravigliosa capacità di sapersi adattare a tutto e ciò ha costituito nel corso della storia evolutiva sulla terra la sua grande forza; più dei muscoli la nostra vera forza è quella di saperci adattare alle più svariate situazioni.

Così abbiamo tentato di fare durante questa pandemia. Non senza difficoltà e non senza passi falsi.

Dal punto di osservazione privilegiato costituito dall’attività in Consultorio abbiamo potuto entrare in contatto con molte situazioni in cui “l’adattamento alla pandemia” non è stato un processo lineare.

L’ISOLAMENTO del singolo individuo o di un nucleo famigliare è stato un potente detonatore che in alcuni casi ha portato alla luce vissuti emotivi dirompenti.

Il Consultorio è sempre stato presente e pronto a fornire supporto e assistenza. Ciò è avvenuto nella fase acuta e sta avvenendo tutt’ora nella fase post-acuta.

Quali emozioni, quali comportamenti ci sono rimasti dentro? Quali cose abbiamo capito su noi stessi, sui nostri cari, sui nostri colleghi e amici?

Un importante pedagogo e studioso dei processi di apprendimento (Jean Piaget) diceva che quando ci troviamo di fronte ad una nuova conoscenza dobbiamo integrarla nelle conoscenze che già abbiamo e alla fine dovremo ri-organizzare tutto il nostro sapere.

A volte può essere utile confrontarsi con una figura professionale per fare il punto della situazione.

 

Dr. Andrea Mantovani

Psicologo Psicoterapeuta